Recensione Timelapse

recensione | 29/07/2013 | Marco Aronica | Roba da Rocker

“Timelapse”: lasso di tempo. Quello che va dal 2004 al 2010, cioè il tempo di cui hanno avuto bisogno i Soundrise per mettere a punto le undici tracce del loro album d’esordio.  Il titolo dell’album vuole rappresentare il fatto che in esso è presente una buona fetta della storia e dell’evoluzione stilistica della band. Inoltre il tema del tempo appare ripetutamente all’interno del disco, fin a plasmarne anche la grafica realizzata interamente dal cantante Walter Bosello.

Si tratta di un disco con sonoritĂ  futuristiche create dalle mani di Stefano Alessandrini alla tastiera, ma anche ricco di caratteristiche progressive rock che caratterizzano lo stile principale della band.
Già dalla prima traccia, “Time is mine”, si nota un’evoluzione stilistica della band rispetto al progressive rock che conosciamo tutti e un ampio uso dell’elettronica che poi diminuirà sensibilmente nei brani seguenti fino a scomparire quasi del tutto nella sesta traccia del disco, “Leaving”. Un brano dal carattere molto più rilassato (e rilassante) rispetto a tutti gli altri pezzi.

Che dire, un album difficile da spiegare a parole a causa delle immense differenze tra le sue tracce e delle numerose contaminazioni da parte di generi apparentemente molto diversi come il rock e la musica elettronica. Sono proprio questi elementi però che, uniti con cura, rendono “Timelapse” un album veramente interessante e molto piacevole da ascoltare; un disco semplice, ma allo stesso molto complesso e variegato che tiene accesso l’interesse dalla prima all’ultima nota.

L’album, totalmente autoprodotto, è stato registrato in proprio e successivamente mixato al Track Terminal Studio del triestino Francesco Bardaro. Il mastering è stato invece affidato allo studio Andrea Cremonesi di Lodi. Alle registrazioni hanno partecipato: Walter Bosello, voci e tastiere; Dario Calandra, chitarre; Massimo Malabotta, batteria; Christian Zacchigna, basso; Gianni Visentin, tastiere (We shall break our cage).